Annunciazione del Signore
Il sì di Maria all'incarnazione del Verbo
📅 Memoria liturgica: 25/03
L'Annunciazione celebra il momento in cui l'arcangelo Gabriele si presenta a Maria di Nazareth annunciandole che diverrà la madre del Messia per opera dello Spirito Santo. L'evento è raccontato dal Vangelo di Luca (Lc 1,26-38): la Vergine, dopo un istante di turbamento, accoglie la parola con il celebre 'fiat' — 'Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola' — pronunciandolo nel pieno della propria libertà. Quel sì segna l'inizio storico dell'Incarnazione del Verbo, fondamento dell'intero edificio cristiano. La festa è collocata nove mesi prima del Natale (25 dicembre) e segna pertanto un punto cardine del calendario liturgico: per molti secoli, in numerosi paesi cristiani fra cui l'Inghilterra fino al 1752 e la Toscana fino al 1750, costituì il capodanno civile (stile ab Incarnatione). L'Annunciazione è celebrata in Oriente fin dal V secolo e in Occidente almeno dal VII secolo. È solennità del Signore, ma profondamente legata alla figura di Maria. Cade nei giorni della Quaresima: se coincide con la Settimana Santa, viene spostata al lunedì dopo l'Ottava di Pasqua. Maria, accogliendo l'annuncio, diviene 'Theotókos' — Madre di Dio — definita tale dal Concilio di Efeso nel 431. Il mistero dell'Incarnazione attraversa la teologia, l'arte, la poesia, la musica. In Italia la festa è particolarmente celebrata a Firenze (Basilica della Santissima Annunziata).
Patronato
Giornata per la vita
Luoghi di culto
- Basilica dell'Annunciazione · Nazareth
- Basilica della Santissima Annunziata · Firenze