San Camillo de Lellis
Padre dei malati, fondatore dei Camilliani
📅 Memoria liturgica: 14/07 · 🪶 nato a Bucchianico, 25 maggio 1550 · ✠ deceduto a Roma, 14 luglio 1614
Camillo de Lellis nacque a Bucchianico, in Abruzzo, il 25 maggio 1550, figlio di Giovanni, capitano di ventura, e di Camilla Compelli, già anziana. La madre morì quando il bambino aveva sei anni; il padre lo trascurò totalmente. Cresciuto male, alto due metri, di temperamento violento, si arruolò a vent'anni come soldato di ventura combattendo contro i Turchi a Lepanto e in Dalmazia. Contrasse al piede destro una piaga incurabile che lo segnerà per tutta la vita. Giocatore d'azzardo accanito, perse anche le armi e gli abiti; ridotto in miseria, fece il manovale al cantiere del convento dei Cappuccini di Manfredonia. Si convertì il 2 febbraio 1575: ascoltando un sermone di un cappuccino, cadde da cavallo in lacrime, gridando il proprio pentimento. Tentò più volte la vita cappuccina, ma fu sempre rifiutato per la piaga al piede. Si trasferì allora a Roma, dove fu assunto come infermiere all'Ospedale di San Giacomo degli Incurabili. Lo spettacolo dei malati trattati con disprezzo lo gettò in una nuova crisi. Decise di formare una compagnia di laici che servissero gli ammalati 'con quell'affetto che amorevole madre suole avere all'unico suo figlio infermo'. Ordinato sacerdote nel 1584 con l'aiuto di san Filippo Neri, nel 1586 fondò la Compagnia (poi Ordine) dei Ministri degli Infermi — i Camilliani — che adottarono la grande croce rossa sull'abito nero, primo segno della 'croce rossa' come simbolo di soccorso ai feriti. Morì a Roma il 14 luglio 1614. Canonizzato nel 1746 da Benedetto XIV, è patrono dei malati, degli ospedali e degli infermieri.
Patronato
Malati · Infermieri · Ospedali · Personale sanitario
Luoghi di culto
- Chiesa di Santa Maria Maddalena · Roma
- Casa natale · Bucchianico