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San Nicola di Mira (di Bari)

Vescovo taumaturgo, patrono dei bambini

📅 Memoria liturgica: 06/12 · 🪶 nato a Patara di Licia, c. 270 · ✠ deceduto a Mira, 6 dicembre 343

Nicola nacque a Patara, in Licia (oggi Turchia), attorno al 270, da una famiglia cristiana benestante. Rimasto orfano in giovane età, distribuì il patrimonio ai poveri secondo la lezione evangelica. La tradizione racconta uno dei suoi primi atti di carità: avendo saputo di un padre rovinato che, non potendo dare dote alle tre figlie, intendeva avviarle alla prostituzione, Nicola gettò di nascosto tre sacchetti d'oro dalla finestra in tre notti consecutive. Da questo episodio derivano l'iconografia (le tre palle dorate, i tre sacchetti) e la sua trasformazione popolare in Babbo Natale — Santa Claus, derivato da Sint Nikolaas in olandese. Divenne vescovo di Mira ancora giovane. Subì il carcere durante la persecuzione di Diocleziano. Partecipò probabilmente al Concilio di Nicea del 325, dove secondo una pia tradizione avrebbe schiaffeggiato Ario per le sue tesi eretiche. Numerosi i miracoli a lui attribuiti: la resurrezione di tre bambini uccisi e nascosti in un orcio dal macellaio (da cui il patronato sui bambini), il salvataggio di marinai in tempesta, l'intervento prodigioso a favore di tre generali ingiustamente condannati a morte, la moltiplicazione del grano durante una carestia. Morì a Mira il 6 dicembre 343 o 351. Le sue reliquie restarono in Asia Minore fino al 1087, quando alcuni marinai baresi le trafugarono e le portarono a Bari, dove la basilica di San Nicola, consacrata nel 1197, è ancora oggi uno dei massimi luoghi di culto della cristianità e centro di dialogo ecumenico con la Chiesa Ortodossa. Patrono di Bari, della Russia, dei marinai, dei bambini, dei prigionieri, dei farmacisti.

Patronato

Bari · Russia · Bambini · Marinai · Prigionieri · Farmacisti

Luoghi di culto

Fonti

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